Improvvisazione



Quale sistema di scale utilizzare?

Questa si che è una bella domanda per un chitarrista che si avvicina al Jazz!

Ma attenzione!!!

Questa stessa domanda potrebbe anche diventare una trappola fatale per il tuo sviluppo artistico…

Tra poco ti dirò una cosa davvero importante, che nell’ambito della didattica del jazz è letteralmente taciuta, come se volessero tenerla nascosta…

Prima di tutto è importante chiarire questo concetto fondamentale:

La musica non è fatta di scale ma di frasi musicali.

Ma allora perché tutti parlano di scale?

Dorica
Superlocria,
misolidia,
esatonale
scala bebop
diminuita tono semitono,
diminuita semitono tono….?

Pensi davvero che siano queste le cose che devi suonare quando improvvisi?

Forse il sistema modale è in realtà soltanto un grande business dell’editoria musicale?

Vediamo di fare chiarezza una volta per tutte!

Se il tuo desiderio è di esprimerti davvero con la musica mentre improvvisi ti serve in realtà una sola e semplice cosa:

Che quello che suoni, cioè che esce dalla tua chitarra, corrisponda esattamente a quello che senti.



Detto con altre parole…

Devi essere in grado di “fare uscire” dal tuo strumento le idee musicali che si producono prima di tutto nella tua “mente musicale”.

È una cosa molto semplice e naturale in realtà:

prova a suonare un accordo sulla chitarra e a canticchiarci sopra o a fischiettare una breve melodia e subito dopo prova a “trovarla” sulla chitarra e a suonarla.

Questo è esattamente quello che si fa quando s’improvvisa!

Questo è ciò che devi imparare a fare per diventare un bravo improvvisatore!

In pratica quello che devi costruire, se ancora hai difficoltà a trovare sulla tastiera della chitarra le note che pensi, è il collegamento tra il tuo “pensiero musicale” e il tuo strumento.

Il rischio da cui volevo metterti in guardia, la “trappola fatale” per il tuo sviluppo artistico è proprio questa:

Pensare che l’improvvisazione sia suonare delle scale basandosi su informazioni, del tipo “sull’accordo m7 suono il modo dorico”, “sul dominante alterato la superlocria”.

Non è affatto così che funziona!

In un certo senso scegliere quali note suonare su un accordo è come scegliere quale camicia accostare ai pantaloni…

Lo fai ogni mattina, senza che nessuno ti dica quello che devi fare, giusto?

Semplicemente guardi il colore dei pantaloni e scegli il colore della camicia che si accosta meglio.

Ti piace quella cravatta rossa sulla camicia gialla?

Mettila, perché quell'accostamento esprime la tua personalità...

Ognuno ha i suoi gusti!!!

Ti piace suonare la nota Do sull’accordo A7?

Yeah…Suonala!!!


Se proprio vuoi usare quelle scale per esprimerti veramente, allora, quando suoni, quelle scale devono diventare il tuo pensiero musicale, non soltanto un’informazione.

Dunque sia chiaro, non ho nulla in contrario con le scale né con chi le insegna.

Io stesso ho descritto per filo e per segno, nella Nuova Edizione del libro “Studi didattici per chitarra jazz”, il sistema di scale per l’improvvisazione che ho imparato dal mio maestro Filippo Daccò, un sistema geniale, che lui stesso ha dedotto da John Coltrane!

Dunque, studia tutto quello che c'è da studiare! 

La musica è fatta anche di logica, di concetti, di idee, di simboli...

Impara tutto, cerca sempre di migliorare...

Ma non dimenticare mai questo semplice concetto:

Quando suoni, non escludere mai il suono che senti dentro di te!






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