domenica 18 dicembre 2016

Video del giorno




domenica 11 dicembre 2016

VIDEO DEL GIORNO

Album del giorno

sabato 10 dicembre 2016

Appunti di arrangiamento per chitarra- Round Midnight


Nel video qui sotto puoi imparare un facile arrangiamento in stile chord-melody di Round Midnight di Thelonious Monk.

Buon divertimento!

Manuel Consigli





giovedì 8 dicembre 2016

video del giorno

Yamandu Costa


Biografia










Lo studio efficace (parte quinta): focalizzare l'attenzione

Image: Stuart Miles / FreeDigitalPhotos.net

Quando ti accingi a studiare qualunque cosa, è molto importante che tu metta a fuoco il tuo obiettivo in modo preciso.

Acquisire una nuova competenza implica sempre il superamento di una difficoltà

Se vuoi ottimizzare il tuo tempo, devi essere in grado di individuare e isolare le difficoltà.

Se non riesci a eseguire un certo passaggio musicale, devi individuare per prima cosa l’ambito in cui nasce questa difficoltà.

Qualunque passaggio musicale, infatti, ha implicazioni melodiche, ritmiche, armoniche, tecniche ed espressive. L’origine della difficoltà potrebbe essere in uno qualunque di questi ambiti.
A volte non è così semplice individuare l’ambito esatto.
Potresti perdere molto tempo “lavorando” sulla tecnica di un passaggio, che in realtà non ti riesce perché non ne hai compreso l’aspetto ritmico o armonico.

Dopo avere individuato l’ambito in cui si origina la difficoltà, devi focalizzare ancora.
Se per esempio la difficoltà è nell’aspetto tecnico, devi chiederti riguarda:

  • La mano destra?
  • La mano sinistra?
  • Un dito in particolare?
  • La coordinazione delle due mani?
  • La sequenza delle pennate?
  • Ecc.


A quel punto potrai inventare degli esercizi specifici per sciogliere quella difficoltà.
Un esercizio è specifico solo quando ti permette di focalizzare la
tua attenzione su quella specifica difficoltà.

Se ad esempio la difficoltà riguarda il ritmo, appoggia la tua chitarra e concentrati solo su quell’aspetto, solfeggiando, cantando o battendo le mani.

Semplifica il tuo ambito di studio in modo da poterti concentrare completamente sugli aspetti critici.
Solo in un secondo momento potrai contestualizzare quel passaggio all’interno dell’esecuzione musicale vera e propria.

Buona musica!

Manuel Consigli

mercoledì 7 dicembre 2016

Rhythm Change colore blues: George Benson

In questo video George Benson dimostra come è possibile suonare il blues sulla progressione del Rhythm Change e in definitiva su qualsiasi sequenza di accordi.



Nel video qui sotto il chitarrista Martino Vercesi spiega come creare quest'effetto utilizzando una "super-struttura" ottenuta incrociando la scala blues con la scala maggiore.

Gary Potter

Biografia









martedì 6 dicembre 2016

Sandro Di Pisa


Quando l'ironia si colora di poesia...

sabato 3 dicembre 2016

Tchavolo Schmitt

Biografia e discografia














Video del giorno

venerdì 2 dicembre 2016

Registrare la chitarra: le tecniche


Fase importante di un'esecuzione chitarristica, ma non solo per questo strumento ovviamente, è la registrazione o ripresa dello strumento.

In questo ambito è opportuno distinguere lo chitarra acustica non amplificata e la chitarra elettrica: la prima ha la sua voce fondamentalmente nell'emissione acustica dell'insieme corde/manico/cassa, la seconda sfrutta anch'essa l'insieme “fisico” dello strumento ma lo mette strettamente in relazione alla tipologia dei pick-up utilizzati e l'amplificatore cui è collegata per creare il timbro sonoro. 

Un piccolo spazio verrà dato alla guitar-synth assimilabili alle tastiere da cui prendono le sonorità.

I microfoni
Image(s): FreeDigitalPhotos.net
Cominciamo con una piccola spiegazione sulle caratteristiche delle tre principali tipologie di microfoni.

Microfono dinamico
Questo ricevitore è composto da una bobina collegata alla membrana, il suo movimento in un campo magnetico permanente genera una debole corrente elettrica.
Microfono decisamente robusto ed economico è caratterizzato da una scarsa sensibilità e ridotta risposta in frequenza, trova il suo uso principalmente dal vivo o su sorgenti particolarmente intense.

Microfoni a condensatore
Sono costituiti da una membrana caricata elettrostaticamente inserita in un campo elettrostatico (capsula) di cui, con gli spostamenti derivati dal movimento dell'aria, modula la tensione generando una corrente elettrica.
Questo tipo trasduttore è caratterizzato in una risposta in frequenza molto ampia, una risposta ai transienti veloce ed un dettaglio che il microfono dinamico non possiede.
Ne esistono a membrana stretta e larga, genericamente si indicano i primi come caratterizzati da una risposta al transiente più veloce, mentre i secondi ad avere un suono più rotondo.

Microfono a nastro
La capsula è composta da un nastro metallico pieghettato sospeso tra due i due poli di un magnete permanente, il suo movimento modula il campo magnetico generando la corrente elettrica.
Un particolare di questo microfono è la sua bidirezionalità insieme ad una risposta in frequenza attenuata al limite superiore che ne determina un suono molto caldo e leggermente nasale.
Di natura delicato ultimamente è stato riscoperto in ambito di studio per le sue caratteristiche sonore.


Piccola lista ragionata di microfoni, pre e scatolette (ordinati per costo)

Microfoni a condensatore

Diaframma largo
  • Neumann U87ai
  • AKG C414
  • Audiotecnica AT2020
  • Rode NT1-A
  • Avant CK7
Diaframma stretto
  • Shoeps CMC5 + capsula MK4
  • Neumann KM184
  • AKG C451B
  • AKG C300 + capsula CK91
  • Rode NT5
  • Avant CK1
Microfoni dinamici
  • Sennheiser MD421
  • AKG D112
  • Shure SM57
  • Shure SM58
Microfoni a nastro
  • Royer Labs R-121
  • Cloud Microphones JRS-34
  • SE electronics Voodoo2 VR1
Premicrofonici a stato solido
  • Millenia HV-3D
  • Avalon AD2022
  • Focusrite Isa 428
  • RME OctaMic II
Premicrofonici valvolari
  • Summit Audio TPA-200B
  • SPL  GainStation 8 MK2
  • Universal Audio 2-610
  • TL Audio 5001 Ivory
D.I. (direct inject)
  • BSS AR-133
  • Radial Pro DI
  • Samson S-direct
ReAmping
  • Radial Pro RMP

I preamplificatori microfonici
In accoppiamento al microfono troviamo il preamplificatore microfonico, strumento deputato all'amplificazione del segnale che deve essere innalzato da qualche mV (da 2 a 20) a 0,775V (livello di tensione di lavoro di un mixer ed indicato con lo 0dBu).

Di questo troviamo due principali tipologie: valvolare e stato solido.

Valvolare
Utilizza le valvole, o tubi termoionici, a triodo. Sfruttano un flusso elettronico, generato da un effetto termoionico, modulato dal segnale audio il cui risultato è l'amplificazione dell'ampiezza originale nei termini utili alla registrazione.

Le caratteristiche di questa circuitazione, indubbiamente valida anche se datata, sono di una saturazione progressiva molto dolce caratterizzata dall'enfasi delle armoniche pari, una risposta ai transienti morbida ed una naturale compressione del segnale a livelli alti.

Stato solido
Questo tipo di circuitazione nasce per sostituire la precedente semplificandola.
Minore spazio, tensioni d'esercizio notevolmente inferiori, costi ridotti sono penalizzati da una distorsione a soglia molto sgradevole con enfasi delle armoniche dispari. 
Nonostante questo tipo di preamplificatore si trovi nei sistemi economici (mixer e schede audio) non significa scarsa qualità: i migliori mixer dell'industria discografica utilizzano questo tipo di soluzione, ovviamente portata all'eccellenza.

Chiarite le caratteristiche dei primi due anelli della catena audio cominciamo ad analizzare le tecniche di ripresa.

Le tecniche di ripresa

Chitarra Acustica
Anzitutto conviene analizzare l'origine del suono della chitarra.

Il timbro è influenzato dalle caratteristiche dei materiali di cui è costituito il manico e la cassa, questa assolve anche all'amplificazione acustica, e da quelle delle corde (lisce o ruvide, diametro, composizione). 

L'emissione è principalmente dalla cassa ma vi concorrono anche il manico e le corde stesse.

Primo passo per effettuare la registrazione è, quindi, cercare il punto dove si percepisce il suono che meglio soddisfa le proprie aspettative, anche in relazione allo stile musicale e al tipo di perfomance (fingerpicking, accompagnamento, parti melodiche) che si vuole catturare.

La ripresa può essere monofonica o stereofonica, personalmente consiglio la seconda in generale ed in particolare per situazioni soliste o di gruppi minimali (duo o trio) per un'immagine ampia dello strumento e molto naturale.
In questa caso non considero di particolare interesse l'uso del microfono piezoelettrico, solitamente inserito nel ponte delle chitarre acustiche, a causa della timbrica povera e dell'assenza di profondità.

Ripresa stereofonica
La ripresa stereofonica ha l'ambizione di emulare l'ascolto umano, anche se non si può propriamente parlare di ripresa binaurale, creando un canale destro e sinistro che collimano al centro a completare il fronte stereofonico. 

Si realizza utilizzando due microfoni di identica natura e modello e posizionandoli, con varie modalità, di fronte alla sorgente.

Le diverse tecniche sfruttano una o più delle peculiarità che determinano la nostra capacità di localizzare la provenienza di una sorgente sonora per creare l'immagine stereofonica.

Qui spiegheremo quelle di più semplice ed efficace realizzo:

Tecnica XY

 Ripresa stereofonica XY

Derivata dalla tecnica Bluemlein, ingegnere dei laboratori Bell che la sviluppò intorno al 1930, utilizza due microfoni direzionali ad impronta cardioide, (originariamente erano bidirezionali) le cui capsule sovrapposte sono rispettivamente posizionate a 90°
Viene inserita nelle tecniche coincidenti ed assicura una perfetta monocompatibilità. Ha un'immagine stereo abbastanza ristretta e, conseguentemente, tende ad “asciugare” il suono dall'ambiente.

Spesso l'angolo tra i due microfoni viene aumentato a 135° o addirittura a 180° (tecnica parallela) per ampliarne l'immagine.

 Ripresa stereofonica XY

Tecnica ORTF

Sviluppata presso l'omonima radio di Stato francese è una tecnica semi-coincidente in cui le capsule dei due microfoni sono poste a 17cm l'una dall'altra e con un'inclinazione di 55°, rispetto l'asse centrale, similmente alle membrane timpaniche nell'uomo. 


Questa tecnica da' un'immagine molto più ampia e dettagliata della precedente catturando anche l'ambiente in cui avviene la ripresa. La monocompatibilità può essere critica ma, generalmente, non ci sono particolari problemi.


Ripresa stereofonica ORTF
Ripresa stereofonica ORTF








Posizionamento microfoni
Indipendentemente che si utilizzi una tecnica stereo o monofonica il primo approccio è la ricerca, in ascolto, del punto d'emissione migliore dello strumento
Generalmente trova buon gioco disporre i microfoni ad una distanza che varia dai 30cmquasi un metro a seconda dell'ampiezza dell'immagine e della bontà dell'ambiente. 
Punto focale è lo spazio tra la buca ed il manico, la zona del 12° tasto è quella più povera di armoniche, può essere interessante anche catturare la cassa solitamente più ricca di basse frequenze.

Personalmente mi piace utilizzare una ripresa stereo accoppiata ad una monofonica ravvicinata alla cassa ma evitando accuratamente di riprendere il ponte, fonte di suoni molto striduli. 

In fase di mix, allineati i due segnali per ovviare a problemi di fase/ritardo, utilizzo il segnale mono attenuando le medio e alte frequenze e disponendolo al centro. Specularmente taglio le basse frequenze nella traccia stereo.

Di volta in volta può essere interessante utilizzare dei microfoni a spot in punti particolari: sul manico per catturare suoni di struscio o sul ponte per ottenere un suono molto asciutto e squillante, qui è la fantasia e la necessità a farla da padrone.

Chitarra elettrica (ovvero microfoniamo l'amplificatore)

Microfonaggio amplificatore

Qui tutte e tre le tipologie di microfoni trovano uso, la scelta è da mettere in relazione al genere che si esegue ed alla conseguente timbrica che si vuole ottenere.

Microfonaggio amplificatore
Approccio minimale è il posizionamento di un microfono sulla cupola del cono, suono aggressivo e povero di basse, o a mezza strada tra il centro ed il bordo dell'altoparlante dove si ottiene una timbrica più mediosa e a volte un po' impastata in basso.



posizionare un microfono posteriormente
Terza possibilità, da associare alle precedenti, che si utilizza con i combo a cabinet aperti, è posizionare un microfono posteriormente per catturare un suono molto grosso sulle basse frequenze. Attenzione ad invertirne la polarità (fase) per sommarlo positivamente agli altri eventuali segnali.

Avendone la possibilità è interessante utilizzare più microfoni, di diversa marca e tipologia, nelle diverse posizioni descritte allineandoli temporalmente (tramite editing o sample delay) e miscelandoli con una ripresa distanziata, a circa un metro, che restituisce anche le caratteristiche dell'ambiente. Il mix delle diverse tracce, che concorrono con le diverse timbriche a costruire il suono totale, darà un'immagine molto densa di suono soprattutto a favore di generi aggressivi.

Tecniche di re-amp (ovvero ci penserò più tardi)

Utilizzando delle D.I. (direct inject) o gli ingressi detti ad Hi-Z (alta impedenza) presenti su molte schede e premicrofonici è possibile registrare la chitarra in “diretta” ovvero tralasciando l'uso di amplificatori ed utilizzando le loro emulazioni digitali.
Può essere molto utile per stesure rapide o in situazioni delicate (leggi vicinato e/o conviventi ostili)
o lo si può utilizzare per registrare, parallelamente ai microfoni, la chitarra tal quale riservandosi la possibilità di cambiare la catena di amplificazione ed effetti senza dover rifare il take.

Reamping box
Nel pratico una volta ottenuta la traccia diretta si provvede a mandarla all'amplificatore previo circuito d'adattamento, il re-amp box, posto tra l'uscita della scheda audio e l'ingresso dell'amplificatore medesimo.

Quindi si utilizzano le tecniche microfoniche già descritte per effettuare la registrazione.

Frammenti di ripresa dell'amplificatore

Sennheiser MD409 posizionamento su cupola




 Shure SM57 posizionamento laterale




AKG C414 ULS posizionamento posteriore (polarità invertita)



AKG C414 ULS posizionamento distanziato (70cm)

  

L'uso degli effetti
Ultimo capitolo di questa piccola trattazione riguarda l'uso degli effetti.
Bisogna distinguere fra ciò che fa “suono” ovvero la distorsione, l'equalizzazione, effetti quali il wah-wah e quello che crea ambienza come il riverbero e i delay. In questa separazione effetti come il chorus ed il flanger sono da considerarsi intermedi.
La regola da seguire è di evitare l'uso di effettistica che potrebbe compromettere la fase successiva di missaggio con gli altri strumenti. 

Un esempio è l'uso esagerato di riverberi che potrebbe creare grossi problemi d'intelligibilità della chitarra nel mix andando inoltre a mascherare le voci e creando confusione a causa delle ambienze discordanti e di difficile omogeneizzazione.

A chi approccia la registrazione della chitarra, acustica od elettrica, come fonico tengo a sottolineare che è un passo che prosegue il duro lavoro del musicista a creare il proprio sound e che, in quanto tale, deve essere rispettato e colto nella sua pienezza e totalità.

Have a nice tracking.

Lorenzo Alberti (maggio 2012)



i poliritmi e la modulazione ritmica



Image: hinnamsaisuy / FreeDigitalPhotos.net

Con il termine "poliritmi" si intendono 2 o più ritmi suonati simultaneamente. 

Esistono due diversi tipi di poliritmi:
  • il primo tipo riguarda due ritmi  che si sovrappongono all'interno della stessa misura. 

Nell'esempio qui sotto, abbiamo un tempo in 6 (sopra), sovrapposto a un tempo in 4(sotto).




  • il secondo tipo di poliritmo si ottiene utilizzando un modulo ritmico, che si ripete continuamente in cicli e che non si posiziona "regolarmente" all'interno del contesto ritmico, come nell'esempio qui sotto.


esempio tratto da "l'essenza del ritmo" di Micky Earnshaw
Nel video che segue Peter Magadini, autore del libro "Polyrhythms" edito da Wanda Skyes, dimostra i poliritmi del primo tipo.




Nel video successivo il chitarrista Steve Giordano applica i poliritmi al giro di "Bluesette" ed introduce il concetto di modulazione ritmica.




https://guitarmindfulness.it/lezione-di-chitarra-omaggio/

Emily Remler: il metronomo e lo swing

Come usare il metronomo per migliorare lo swing? 

Guarda questo video di Emily Remler

Impara questa sua elaborazione di D natural Blues
e ascolta  la versione di Wes Montgomery nel video successivo.






martedì 29 novembre 2016

Modulazioni un semitono sotto




In questo articolo voglio parlarti di un altro tipo di modulazione che è presente in "Airegin" di Sonny Rollins, che hai appena ascoltato e in molti altri brani.
In questa modulazione il cambio di centro tonale avviene verso una tonalità che si trova un semitono sotto alla tonalità di partenza.


Es.
D-7    G7
   Cmaj7
  C#m7  F#7
   Bmaj7
      C-7   F7
Bbmaj7

C: IIm7 V7               I             B: IIm7    V7            I              Bb: IIm7 V7          I


Questo tipo di modulazione, ha un effetto ancora più “drammatico” rispetto alla Downstep modulation, trattata nel precedente articolo. 

I due tipi di modulazioni sembrano simili fra loro. 

Entrambe procedono in modo simmetrico discendendo verso centri tonali distanti piccoli intervalli ed entrambe in genere non coinvolgono più di tre centri tonali. 

Ma le somiglianze finiscono qui!

In questo tipo di modulazione non è presente la trasformazione dell’accordo maggiore in minore settima, che rendeva facilmente riconoscibile la progressione degli accordi nella downstep modulation. 

E soprattutto i centri tonali coinvolti sono più distanti.
Il numero di alterazioni fra una tonalità e l’altra è quindi maggiore rispetto alla downstep modulation. 




Essendo maggiore il contrasto tra una tonalità e l’altra, inizialmente, può risultare più difficile improvvisarci sopra. 

Puoi esercitarti prolungando la successione degli accordi in modo da coinvolgere tutti i 12 centri tonali.

I brani qui sotto contengono tutti questa modulazione:

Airegin

Bess, O Ehere Is My Bess

Five Brothers

Masquerade

Angel Eyes

Everything Happens To Me

Peace

The Summer Knows

giovedì 17 novembre 2016

album del giorno

mercoledì 16 novembre 2016

video del giorno

mercoledì 9 novembre 2016

Appunti di arrangiamento: C'est si bon

In questo video puoi imparare un mio arrangiamento per chitarra sola di C'est si bon, una canzone francese, composta da Henri Betti e scritta da André Hornez

La particolarità di questo arrangiamento è la presenza simultanea della melodia, degli accordi e della linea di basso (walkin' Bass).

Arrangiare un brano in questo modo richiede molta capacità di sintesi e di gestione delle diteggiature, in modo da riuscire a condurre le tre parti simultaneamente ma con un po' di lavoro si può fare anche questo: la chitarra è uno strumento davvero divertente!

Nel prossimo arrangiamento insieme alle tre parti (melodia, accordi e basso), ti insegnerò a riempire la macchinetta del caffè e a metterla sul fuoco... il tutto stando in equilibrio su un piede solo  :-)

A parte gli scherzi... 

Ti consiglio di studiare questo arrangiamento una frase alla volta, osservando la seconda parte del video, dove lo eseguo lentamente. Scoprirai quanto migliorerà la tua tecnica armonica!

Buon lavoro!

Manuel Consigli


mercoledì 2 novembre 2016

Album del giorno

venerdì 21 ottobre 2016

Album del giorno

mercoledì 5 ottobre 2016

25 minuti per scoprire 99.999...accordi


Questo è il seguito della video-lezione intitolata 

"Un quarto d'ora per scoprire 1260 accordi"

se ancora non l'hai guardata ti consiglio di farlo prima di guardare il video qui sotto.

In questo video infatti ti spiegherò un semplice sistema per elaborare le forme di base che hai imparato nella lezione precedente e imparare a costruire accordi più elaborati e interessanti.

Per comprenderla a fondo devi conoscere la teoria degli intervalli e le note addizionali ai sei tipi di accordi, potrai trovare queste informazioni sulla Nuova Edizione degli "Studi didattici per chitarra jazz" di Filippo Daccò, da me curata.



Il titolo "25 minuti per scoprire un numero infinito di accordi" non è una trovata per attirare la tua attenzione: è proprio così! 

Con questo semplice sistema potrai accedere a un'infinita quantità di accordi fra cui scegliere quelli che ti piacciono di più. 
Ed è proprio la possibilità di scegliere consapevolmente ciò che segna la differenza fra un approccio meccanico alla musica e uno artistico.

Questa dunque è una lezione importante, se sei interessato all'uso creativo dell'armonia, prenditi il tempo necessario per guardarla e seguila con la chitarra a portata di mano!




Ti è stato utile questo video? 
Allora ti potrà interessare 
anche questo sintetico ma ricchissimo 
corso online







sabato 25 giugno 2016

Bebop guitar

In questo video sono eseguiti alla chitarra 11 temi bebop

Ti suggerisco di ascoltarlo spesso e di imparare a cantare tutti i temi, come fanno i bambini nell'altro  video qui sotto.

Poi prova ad eseguirne uno alla volta sulla chitarra. Puoi usare il programma VLC per diminuire la velocità e correggere le note che eventualmente ti sono sfuggite.

Buon lavoro!


Manuel Consigli






Coltrane in the afternoon (the tune is called 26-2)- Christine Clemmons-Mccune
Posted by Brandon McCune on Giovedì 26 marzo 2015

venerdì 6 maggio 2016

video del giorno

domenica 17 aprile 2016

video del giorno

mercoledì 6 aprile 2016

Ed Cherry

Biografia







sabato 2 aprile 2016

mercoledì 16 marzo 2016

estrazione borse di studio




3 aprile 2016
Sorteggio dei vincitori delle borse di studio
  1. Saranno sorteggiate 3 borse di studio, che consistono nell'accesso gratuito al video-corso "Le 8 tecniche fondamentali per la sostituzione degli accordi" fra chi ne farà richiesta compilando l’apposito form d’iscrizione al sorteggio, che trovi qui sotto.
  2. Il sorteggio sarà fatto pubblicamente in occasione del prossimo incontro di “Spaghetti alla chitarra” previsto per il 3 aprile 1016 a Milano in via Bovisasca 70, a cui ti invito fin da ora. 
  3. I 3 vincitori riceveranno il video-corso gratuitamente. 
  4. Tutti gli iscritti al sorteggio avranno comunque diritto a uno sconto del 20% sul prossimo video-corso.
  5. Puoi partecipare al sorteggio anche se hai già acquistato il video-corso “le 8 tecniche fondamentali per la sostituzione degli accordi”, in questo caso, se tu dovessi vincere, il premio consisterà in uno sconto pari al costo del corso che hai già acquistato (cioè 40 euro) sul prossimo video-corso attualmente in fase di produzione.
Primo incontro di "Spaghetti alla chitarra"
Ti ricordo che il video-corso

"Le 8 tecniche fondamentali per la sostituzione degli accordi"

è disponibile ancora per 

pochissimi giorni

Se sei interessato, non rischiare di perdere questa opportunità formativa.

"Le 8 tecniche fondamentali per la sostituzione degli accordi"

Ecco qui sotto il form per iscriverti all'estrazione delle borse di studio, per partecipare inserisci il tuo nome e la tua email