venerdì 13 novembre 2015

Come accordare lo strumento superiore (prima parte)


Nel primo articolo della serie “Chitarra in carrozza” ho introdotto il concetto di “strumento superiore, descrivendolo in questo modo “ l’insieme musicista-strumento, in tutta la sua interna ricchezza e complessità di competenze musicali e personali e nella sua profonda relazione con il mondo esterno da cui il musicista trae ispirazione e verso il quale il suo suono desidera liberarsi”.
Come ogni strumento che si rispetti, anche lo strumento superiore deve essere accordato e in questo post potrai imparare una tecnica per farlo.


Se però ancora non sei convinto del fatto che quando suoni il tuo reale strumento non è la chitarra o il pianoforte ecc. bensì qualcosa di molto più ampio, che ti comprende e di cui il mezzo musicale che hai scelto non è che l’ultima parte dalla quale hai scelto di fare uscire il suono, ti suggerisco questo semplice esperimento.

Esperimento:

La prima volta che ti capita un qualsiasi evento spiacevole, ad esempio se ricevi la telefonata dalla tua banca che ti avvisa che la tua carta di credito è stata bloccata perché il tuo conto è andato in rosso, oppure quando ricevi una multa, approfitta dell’occasione per sperimentare quanto le tue sopraggiunte condizioni psico-fisiche influiscano sulla qualità della tua musica. Potrai trasformare quell’evento spiacevole in qualcosa di costruttivo!

Nel caso il destino sia stato generoso con te risparmiandoti problemi economici, potrai sempre aspettare il passaggio micidiale di uno stormo di piccioni con la dissenteria sopra la tua nuova ferrari rossa fuoco, parcheggiata davanti alla tua villa con la capote aperta. Perché si sa, ce n’è per tutti!

Quel giorno dovrai seguire una dieta speciale per aggiungere al tuo stato emotivo alterato anche una condizione di fatica fisica.
Ti consiglio quindi un menù speciale a base di pizzoccheri come primo e cassoeula come secondo. Il tutto annaffiato con un buon vino ad alta gradazione.
Concludi il pasto con almeno tre cannoli siciliani.

Nel pomeriggio poi, evitando rigorosamente la siesta, dovrai svolgere qualche lavoro fisico impegnativo.
Potresti finalmente sostituire le viti dell’asse del gabinetto che balla pericolosamente da un bel po’, esponendoti al rischio di un imbarazzante incidente domestico. Oppure potresti finalmente portare in soffitta gli scatoloni con i libri che hai lasciato in un angolo dopo l’ultimo trasloco…
Se invece il destino ti ha premiato risparmiandoti questo genere di incombenze, potrai sempre armarti di spugnetta e detersivo e andare a ripulire la tua Ferrari.

Come ultimo sforzo, dopo quest’attività fisica dovrai accompagnare tua suocera all’Ikea a scegliere la nuova cucina (meglio se di domenica nel tardo pomeriggio).

Una volta rientrato a casa, vai a prendere la chitarra. Nel caso in cui tu riesca a sollevarla, dovrai far partire la base di Giant Steps (versione fast) e cominciare a improvvisare…

Com’è andata? Notato nulla? Forse la giornatina appena passata ha avuto qualche conseguenza sulla qualità della tua musica?

Bene se ora sei convinto, puoi continuare a leggere, perché ora arriva la cosa bella.
 Come accordare lo strumento superiore 
(parte prima)

Dunque, come ogni strumento, anche lo strumento superiore dev’essere accordato prima di suonare. 

Che senso avrebbe accordare la chitarra per poi suonarla da “scordati”? 



E come ogni tecnica di accordatura anche questa si basa sull’ascolto, anche se ciò che si dovrà ascoltare in questo caso non saranno suoni ma un tipo di vibrazione più sottile. L’ascolto quindi non si servirà dell’udito ma avverrà attraverso la consapevolezza.

Consapevolezza emotiva
Consapevolezza fisica
Consapevolezza mentale
Consapevolezza spirituale

L’accordatura dello strumento superiore richiede più tempo della tua chitarra, essendo uno strumento più grande e complesso.
Bisogna quindi dedicare diversi momenti della giornata a quest’accordatura per poter arrivare accordati al momento di suonare.

Utilizzando la metafora della carrozza avremo come riferimento quattro ambiti su cui concentrare la nostra attenzione e poi da accordare fra loro, come se fossero quattro corde:

Cavalli- emozioni
Carrozza- corpo
Cocchiere- mente
Passeggero- anima


Come accordare i Cavalli- Emozioni:

Qui l'obbiettivo è creare uno stato di coerenza del campo elettromagnetico prodotto dal nostro organismo biologico.

Abbiamo visto che le emozioni rappresentano la nostra riserva di energia

Ma di quali emozioni stiamo parlando?

La gamma delle emozioni che proviamo può essere vastissima ed esistono emozioni di ogni tipo, spesso di segno opposto. Che cosa hanno in comune ad esempio l’invidia e la tenerezza, la rabbia e la compassione, la gratitudine e la paura?

In effetti è difficile immaginare che emozioni così diverse fra loro possano essere generate dalla stessa sorgente.
E, in effetti, è stato studiato che esistono distinti circuiti emozionali:
il circuito primitivo, quello intermedio corteccia- amigdala e il circuito del cuore.

Alcune emozioni come ad esempio la paura o la rabbia sono prodotte da un circuito primitivo, preposto a proteggerci, innescando attraverso reazioni chimiche (produzione di adrenalina) meccanismi di attacco/difesa.

Altre, come l’invidia o la tristezza sono prodotte dal cervello e sono pertanto conseguenza dell’attività del pensiero. Possiamo vederle come una reazione del corpo ai nostri pensieri.

Vi sono poi emozioni che nascono dal circuito emotivo del cuore, come la fiducia, l’amore incondizionato, la gratitudine.

Allo scopo di accordare lo strumento superiore dovremo scegliere quale circuito emozionale risulta più efficace e desiderabile, imparare ad attivarlo e dovremo scegliere, in definitiva a quale tipo di emozioni vogliamo dare spazio nella nostra vita.

Il principio di sincronicità e di risonanza che è stato studiato scientificamente in numerosissimi tipi di sistemi fisici e biologici ha fra le sue conseguenze più importanti il seguente principio, che risulta essere sempre valido:

In ogni sistema oscillatorio, sia materiale che biologico, il sistema funziona al massimo delle sue capacità e con il minimo dispendio di energia, quando tutte le sue parti sono sincrone. Questo stato di coerenza perfetta tra esse fa sì che il sistema dia il massimo rendimento.

Sempre secondo il principio di risonanza, quando tutto il nostro organismo entra in risonanza sincrona con l’oscillatore più importante, creiamo naturalmente uno stato di coerenza biologica perfetta, che dovrebbe ottimizzare il nostro funzionamento umano a tutti i livelli.

Qual è dunque l’oscillatore biologico più importante nel nostro corpo? Te lo sei mai chiesto?

È proprio il cuore!

Il cuore infatti possiede un campo elettromagnetico 5000 volte più forte di quello del cervello ed è il più potente fra tutti gli organi del corpo.




Se vuoi accordare questa “corda” del tuo strumento superiore, dovrai scegliere le emozioni prodotte dal circuito del cuore.

Fra queste, quella che ha la frequenza più alta è in assoluto la gratitudine.

Il primo passo per l'accordatura del tuo strumento superiore sarà dunque questa semplice attività, che puoi scegliere di svolgere in qualunque momento della tua giornata.

1) FORMULA 10 PENSIERI DI GRATITUDINE, cioè PENSA A 10 COSE PER CUI SEI GRATO.

Possono essere cose molto semplici, come il cibo che hai mangiato oggi, o cose più importanti, come ad esempio il fatto che hai persone vicino a te che ti vogliono bene, il tuo compagno/a, i tuoi amici, i tuoi figli...
Per entrare nel nostro ambito artistico, puoi esprimere un pensiero di gratitudine per il fatto di poter suonare la tua chitarra, di avere persone con cui puoi condividere la tua passione, perché amano ascoltarti o perché suonano insieme a te.
Puoi infine esprimere un pensiero di gratitudine verso i tuoi maestri o verso la Musica stessa.

2) Meditando su questi pensieri respira profondamente, diffondendo in tutto il corpo (carrozza) attraverso il respiro, questa consapevolezza di abbondanza. 

Il respiro è il tramite più potente che collega le emozioni al corpo, nella metafora della carrozza il respiro può essere rappresentato dalle staffe che tengono i cavalli legati alla carrozza.

Nel prossimo articolo procederemo ad accordare le altre parti dello strumento superiore.

Se sei il proprietario della Ferrari rossa, che, se avrai seguito le mie istruzioni, ora sarà tutta splendente, ti invito ad acquistare il video-corso "Le 8 tecniche fondamentali per la sostituzione degli accordi" .

Se invece non hai una Ferrari rossa, ti chiedo per sostenere il mio impegno, di acquistarlo ugualmente, perché in fondo costa solo 40 euro, che, ti assicuro, è davvero poco a fronte di quello che potrai imparare.

Quando esprimerò i miei 10 pensieri di gratitudine per accordare il mio strumento superiore, il primo grazie sarà dedicato a te!

Un caro saluto.

P.S.

Commenti e condivisioni sono apprezzatissimi!

Manuel Consigli




1 commento:

Michele Biancofiore ha detto...

Ottimo ! Adesso la mia carrozza è ben oliata. Grazie