lunedì 22 gennaio 2018

Sei un musicista, si o no? Decidilo ora!


Sei un musicista, si o no?

Se ancora non ti sei dato una risposta a questa domanda, 
continua a leggere...

perché forse il momento di deciderlo...

è arrivato!

A differenza di ciò che accade in altre professioni, per un musicista il momento della formazione non finisce mai.

In quanto musicista continui sempre a studiare, per mantenere o migliorare la tecnica, per imparare nuovi repertori, per sperimentare e cercare nuove strade espressive...

Ma allora, quando si può dire che da studente di musica diventi finalmente un musicista?

Quando hai ottenuto un diploma?
Quando cominci a guadagnare con la musica?
Quando cominci a suonare in pubblico?

Forse ciascuna di queste risposte ha qualcosa di vero ma nessuna esaurisce del tutto l'argomento.


Hai presente la vecchia storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno?

Ecco, penso che rappresenti molto bene la situazione di chi, come noi, ama e studia la musica per tutta la vita.

Come studente devi confrontarti quotidianamente con la metà vuota del bicchiere. 

Lo devi fare con onestà, serietà e impegno, perché queste sono condizioni necessarie al tuo progresso.

A volte può essere faticoso confrontarsi con i propri limiti e a volte può dare un senso di vertigine l'enormità di quello che ancora abbiamo da imparare...

Ma c'è qualcosa che stranamente sembra ancora più difficile:

cioè confrontarsi onestamente con quella metà del bicchiere che è già piena!

Forse penserai che quella tua metà non sia affatto piena o che non lo sia abbastanza...

E a molti succede di non concedere alla metà mezza piena di esprimersi come potrebbe.

La consapevolezza dei propri limiti, l'eccesso di perfezionismo, la timidezza, la paura del giudizio portano facilmente a vivere in modo squilibrato il dualismo "bicchiere mezzo pieno- mezzo vuoto".

Chi si trova in questa situazione di solito si sente più a suo agio nel definirsi studente di musica anziché musicista

Se ti sei riconosciuto in questa condizione, voglio metterti in guardia:

Stai rischiando seriamente di non diventare mai un musicista!


Pensi che quella tua metà non sia affatto piena o che non lo sia abbastanza?

Ti assicuro...

NON é vero!

Ho visto bambini esprimere una grande saggezza musicale già al loro primo contatto con uno strumento.

In oltre venti anni di insegnamento non ho mai incontrato un allievo che non avesse già un proprio stile, gusto, tocco, senso ritmico e melodico, una propria sensibilità musicale e espressività.

Non è che tutte queste cose non possano evolvere durante un percorso artistico ma si può dire che comunque sono già presenti dall'inizio e riempiono da subito metà del bicchiere

Quel bicchiere infatti rimane sempre mezzo vuoto e mezzo pieno!

Più andrai avanti più scoprirai cose nuove da imparare...
Perché più sali nel tuo percorso artistico, più si allarga il tuo orizzonte.

Quando avrai studiato tutte le triadi in tutte le posizioni e rivolti, scoprirai gli accordi di settima...

ah ci sono anche quelli di nona!

non immaginavo esistessero gli accordi per quarte!

E i polichords!

Dammi retta, non c'è fine...

Ed è bello che sia così!


Jim Hall, nel suo libro "Exploring jazz guitar, racconta che prima di fare un concerto evita di ascoltare Pat Martino, un chitarrista che adora, perché la sua tecnica straordinaria lo demoralizza...

Anche il bicchiere di Jim Hall è mezzo vuoto?

Attenzione pero...

il motivo per cui ti invito a dare valore alla tua essenza di musicista, non è solo perché penso che sia sano concedere a se stessi di essere quello che si è. 

Non è solo questo, anche se sarebbe già abbastanza...:)

Il vero motivo è che questo equilibrio è funzionale sia al tuo apprendimento sia alla tua crescita artistica.

Infatti, le aree del cervello che si attivano durante lo studio e nell'attività creativa sono diverse.

L'emisfero sinistro del cervello, presiede alle attività di analisi, è attento ai dettagli, è critico...

Quello destro, presiede all'attività creativa, percepisce le cose nel loro insieme, senza preoccuparsi dei dettagli...

Tutto quello che impari (con l'emisfero sinistro) durante lo studio poi deve essere "affidato" con fiducia alla tua parte creativa (emisfero destro).


  • Quando studi confrontati con il tuo bicchiere mezzo vuoto: fallo con tenacia, serietà, pazienza, senso critico...
  • Quando suoni usa il tuo bicchiere mezzo pieno: fallo con coraggio, incoscienza, libertà, gioia...


Questo, molto schematicamente, è il processo di crescita che avviene in qualsiasi percorso artistico.

Ricorda:

  • Quando studi stai provando a suonare.
  • Quando suoni stai suonando e basta.
  • Se stai provando a suonare, in realtà non stai suonando!

Se non riconosci autorevolezza alla tua parte creativa, rischi di compromettere il meccanismo stesso della crescita artistica!

Dunque è una questione davvero molto importante. Se davvero ci tieni alla musica...

Riconosci ora il tuo bicchiere mezzo pieno!

Ti assicuro, se ami e studi la musica...

Le qualità del musicista sono già dentro di te...

Non c'è alcun dubbio:

TU SEI UN MUSICISTA!

E' un grande privilegio, onoralo e gustalo fino in fondo!

Adesso, in pratica:

Ogni volta che impari qualcosa di nuovo, una scala, una frase, un arpeggio...

Affidalo senza soggezione alla tua parte creativa:


Usalo come ti pare! Trasformalo, trasponilo ad orecchio, cambia il ritmo, l'articolazione, la dinamica...

fallo suonare!

Dopo tutto...

SEI UN MUSICISTA, SI O NO?

Allora buona musica e...

CIN CIN!




Manuel Consigli



3 commenti:

stefano moneta ha detto...

fantastico!
come sempre, del resto...
grazie all'insegnante di chitarra jazz, o meglio al maestro di chitarra zen
stefano

Anonimo ha detto...

E si Manuel tutto quello che dici è certamente condivisibile, però francamente non riesco a definirmi musicista, ecco ora tu dirai Antonio non ha capito un tubo. Certamente lavorare per riempire il bicchiere mezzo vuoto è assolutamente obbligatorio, ma credo che comunque si debba fare i conti con il proprio talento o talenti, che non senpre supportano adeguatamente le propire aspirazioni. Per questo mi sento molto studente e poco musicista perchè a prescindere dal talento, che è quello che è, certamente lo studio e l'approfondimento sono il mezzo per crescere, ma come dici tu "non c'è mai fine" e questo spesso frena le tue voglie di progresso. Mi rendo conto che quello che ho detto in qualche modo conferma ciò che hai scritto in questa pagina. Io proverò e proverò ancora per migliorare le mie capcità, non per dimostrare agli altri ma a me stesso che si può fare, ma credo che per me il tempo per sentirsi musicista sia ancora abbastanza lontano.
Ciao Manuel un abbraccio a presto
Antonio


Anonimo ha detto...

Eccezionale esempio di chitarra ZEN!
Lo prendo come conferimento di diploma; da oggi (ma io lo sentivo già da tempo) SONO (con coscienza) UN MUSICISTA.
Perbacco, se eravamo vicini ti offrivo un bicchiere di quello buono.
Ciao
Fulvio