sabato 28 aprile 2012

Lo studio efficace (parte sesta): il timing e la percezione del tempo



Si dice che la musica sia “l’arte del tempo”.
Io aggiungerei che la musica è “l’arte del tempo presente”!

Essere nel presente è una condizione fondamentale per un musicista.

Ma cosa significa essere nel presente?

Vuole dire avere l’attenzione focalizzata sulle percezioni sensoriali del “qui e ora”:

La qualità del “timing”, cioè della precisa collocazione dei suoni nel tempo è strettamente connessa a questa condizione percettiva.

la frase “Andare a tempo”, nel suo significato più profondo, vuole dire:
Sincronizzare il proprio flusso percettivo con il flusso musicale.

Ecco un semplice esercizio per esercitare questa “condizione”. Puoi farlo in qualunque momento per focalizzare la tua attenzione sul “qui e ora”.
Ripetilo spesso durante la giornata per imparare ad accedere con facilità a questo stato percettivo prima di suonare.

Esercizio:
Racconta a te stesso cosa vedi, ascolti e senti nell’ambiente. A questa serie di resoconti fai seguire un’affermazione che riguarda lo stato fisico, mentale o emotivo associato all’azione che stai per compiere. Ad esempio:

1) Vedo la finestra
2) Sento le voci dei bambini che giocano giù in cortile
3)Percepisco i punti di appoggio
4) Sono pronto per suonare con grande concentrazione.





Buona musica!
Manuel Consigli

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1 commento:

Massimo ha detto...

E che ci vuole... Ora appena insegno alle mie dita ad ascoltare la mia voce, e alla mia voce ad ascoltare la musica è fatta!