venerdì 13 aprile 2012

Lo studio efficace (parte seconda): la posizione da performance


La posizione da performance
Ora analizza le tue risposte e cerca di capire in che modo e perché quel particolare “ingrediente” ha agito positivamente sul tuo stato psicofisico, contribuendo a migliorare la tua performance.

Scoprirai che ognuno degli elementi che hai individuato contribuisce ad alimentare una o l’altra delle condizioni elencate qui sotto. Nel loro insieme esse rappresentano quello che gli studiosi di PNL descrivono come “stato performativo” o peak state.

Consapevolezza corporea
Senso di sicurezza
Focalizzazione sull’obiettivo
Assorbimento nel presente
Attitudine a lasciarsi andare

Quando affronterai le tue sessioni di studio e le tue performance dovrai essere in grado di auto-indurre questo “stato” e integrarlo nella tua impostazione.

Puoi “lavorare” su ciascuna di queste condizioni in ogni momento della tua giornata in modo da imparare ad accedere a questo particolare “stato” intenzionalmente, velocemente e con facilità.

Dovrai quindi approfondire ciascuna di queste “condizioni”,

conoscerne profondamente il significato e le tecniche per procurartela.
Non è possibile in questa sede entrare nei dettagli, voglio però introdurti brevemente ciascuno di questi argomenti e darti qualche suggerimento basato sulla mia personale esperienza.

La consapevolezza corporea
Il corpo è il mezzo che realizza l’esecuzione musicale, attraverso movimenti coordinati (si spera! :-).
Possiamo dire che esso è il nostro principale strumento. Dobbiamo quindi averne massima cura, come faremmo con la nostra chitarra più preziosa.

La forma fisica ha una grande influenza sulla performance musicale!

Attenzione quindi a quello che mangi e a quello che bevi.
Evita tutte le cattive abitudini che possono compromettere la tua salute.
Fai del movimento!
Se non pratichi uno sport, prendi l’abitudine di camminare a passo svelto mezz’ora ogni giorno. Puoi farlo in qualunque momento della giornata, recandoti al lavoro, andando a prendere tuo figlio a scuola, andando a trovare un amico ecc.

Qualsiasi attività di tipo motorio contribuisce a migliorare la tua
consapevolezza corporea, cioè il tuo senso propriocettivo.
L’abitudine di percepire e dare ascolto alle sensazioni che il nostro corpo ci trasmette è vitale per un musicista.

Questa sensibilità ti permette ad esempio di individuare e correggere inutili contrazioni muscolari durante un’esecuzione, di percepire la stanchezza e di fermarti prima di procurarti un’infiammazione muscolare.

Puoi sviluppare questa sensibilità utilizzando tecniche di rilassamento, come il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo, con cui puoi allenarti a focalizzare la tua attenzione su ogni parte del tuo corpo e percepirne le sensazioni.
Non è necessario ritagliarsi del tempo durante la giornata per praticare il rilassamento, puoi farlo ogni sera, a letto, prima di addormentarti!
Altre discipline che contribuiscono a sviluppare la consapevolezza corporea e che sono utilissime al musicista sono lo streching, il thai chi o i metodi posturali come L’Alexander, il Feldenkrais, il Mézières.



Continua...


Hai letto qui? area membri

Nessun commento: