giovedì 8 dicembre 2016

Lo studio efficace (parte quinta): focalizzare l'attenzione

Image: Stuart Miles / FreeDigitalPhotos.net

Quando ti accingi a studiare qualunque cosa, è molto importante che tu metta a fuoco il tuo obiettivo in modo preciso.

Acquisire una nuova competenza implica sempre il superamento di una difficoltà

Se vuoi ottimizzare il tuo tempo, devi essere in grado di individuare e isolare le difficoltà.

Se non riesci a eseguire un certo passaggio musicale, devi individuare per prima cosa l’ambito in cui nasce questa difficoltà.

Qualunque passaggio musicale, infatti, ha implicazioni melodiche, ritmiche, armoniche, tecniche ed espressive. L’origine della difficoltà potrebbe essere in uno qualunque di questi ambiti.
A volte non è così semplice individuare l’ambito esatto.
Potresti perdere molto tempo “lavorando” sulla tecnica di un passaggio, che in realtà non ti riesce perché non ne hai compreso l’aspetto ritmico o armonico.

Dopo avere individuato l’ambito in cui si origina la difficoltà, devi focalizzare ancora.
Se per esempio la difficoltà è nell’aspetto tecnico, devi chiederti riguarda:

  • La mano destra?
  • La mano sinistra?
  • Un dito in particolare?
  • La coordinazione delle due mani?
  • La sequenza delle pennate?
  • Ecc.


A quel punto potrai inventare degli esercizi specifici per sciogliere quella difficoltà.
Un esercizio è specifico solo quando ti permette di focalizzare la
tua attenzione su quella specifica difficoltà.

Se ad esempio la difficoltà riguarda il ritmo, appoggia la tua chitarra e concentrati solo su quell’aspetto, solfeggiando, cantando o battendo le mani.

Semplifica il tuo ambito di studio in modo da poterti concentrare completamente sugli aspetti critici.
Solo in un secondo momento potrai contestualizzare quel passaggio all’interno dell’esecuzione musicale vera e propria.

Buona musica!

Manuel Consigli

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